Piazza della Vittoria 14/14 16121 Genova +39 0105530504 P. IVA 02218520100
Iscritto all'Ordine dei Medici di Genova 22/1/1980 al nr 8883 - Sito web notificato all'Ordine dei Medici di Genova in data 15/10/2008



Home Cancro del colon
[© Maurizio Pianezza 2008 - Tutti i diritti riservati]

Cancro del colon

Rappresenta la quarta neoplasia per incidenza nel mondo con incidenza maggiore nei Paesi economicamente
più avanzati.


Il sesso maggiormente colpito è quello maschile. Per la localizzazione rettale il sesso maschile ha una incidenza
doppia rispetto al sesso femminile. In rapporto all’età la maggior incidenza è tra i 60 ed i 70 anni.
Rispetto alla sede anatomica il retto è la parte maggiormente colpita 25-30% segue il colon ascendente,
discendente e sigma con il 20% rispettivamente ed infine il colon trasverso con un 12 % circa.


Le cause più importanti sono:
fattori genetici: nei parenti di primo grado di pazienti affetti da cancro vi è un rischio di contrarre la malattia
pari a 2- 4 volte rispetto alla norma. Vi sono poi le sindromi ereditarie vere e proprie di cui la più importante è
la FAP (poliposi adenomatosa famigliare), una forma autosomica dominante dovuta alla mutazione del gene
APC (5q21) che si caratterizza per la presenza di polipi multipli su tutto il colon, con preferenza per il sigma e
per il retto, che nel 75% dei casi sviluppa entro i 40 anni uno o più sedi di carcinoma. Altre sindromi ereditarie
sono quella di Gardner, di Turcot, di Lynch e di Muir-Torre. In ogni caso numerosi sono gli oncogeni implicati
nella genesi del cancro colo-rettale come il K-ras, il c-myc e l’src e la perdita di funzione di oncosoppressori
come APC e P53.
fattori dietetici: molti lavori sperimentali hanno dimostrato che una dieta ricca di grassi animali può favorire lo
sviluppo del cancro del colon
dovuto all’incrementata produzione di acidi biliari promuoventi la carcinogenesi
per l’aumento della attività proliferativa delle cellule delle cripte intestinali. Le fibre dietetiche avrebbero invece
una azione protettiva per cui si raccomanda l’assunzione di vegetali e frutta. Il calcio avrebbe un’azione
protettiva per il legame irreversibile che viene a crearsi con gli acidi grassi e biliari.
fattori lavorativi: l’esposizione professionale ad esempio all’asbesto, alle fibre tessili sintetiche, al cuoio e al
legno potrebbero rappresentare fattori predisponenti.
fattori legati a patologia infiammatoria cronica: la colite ulcerosa e il morbo di Crohn rappresentano fattori
predisponenti. [leggi tutto]

 

© Maurizio Pianezza 2008 - mauriziopianezza.it sito web ufficiale. Tutti i diritti riservati.
Dichiaro sotto la mia responsabilità che il messaggio informativo divulgato attraverso questo sito è coerente con la linea guida inerente l'applicazione degli artt. 55-56-57 del codice di deontologia medica.

Powered by Joomla! | Themza_j15_11 Modified by e-pandolfini.it | XHTML and CSS.