[© Maurizio Pianezza 2008 - Tutti i diritti riservati]Cancro del colonRappresenta la quarta neoplasia per incidenza nel mondo con incidenza maggiore nei Paesi economicamente più avanzati. Il sesso maggiormente colpito è quello maschile. Per la localizzazione rettale il sesso maschile ha una incidenza doppia rispetto al sesso femminile. In rapporto all’età la maggior incidenza è tra i 60 ed i 70 anni. Rispetto alla sede anatomica il retto è la parte maggiormente colpita 25-30% segue il colon ascendente, discendente e sigma con il 20% rispettivamente ed infine il colon trasverso con un 12 % circa.
Le cause più importanti sono: fattori genetici: nei parenti di primo grado di pazienti affetti da cancro vi è un rischio di contrarre la malattia pari a 2- 4 volte rispetto alla norma. Vi sono poi le sindromi ereditarie vere e proprie di cui la più importante è la FAP (poliposi adenomatosa famigliare), una forma autosomica dominante dovuta alla mutazione del gene APC (5q21) che si caratterizza per la presenza di polipi multipli su tutto il colon, con preferenza per il sigma e per il retto, che nel 75% dei casi sviluppa entro i 40 anni uno o più sedi di carcinoma. Altre sindromi ereditarie sono quella di Gardner, di Turcot, di Lynch e di Muir-Torre. In ogni caso numerosi sono gli oncogeni implicati nella genesi del cancro colo-rettale come il K-ras, il c-myc e l’src e la perdita di funzione di oncosoppressori come APC e P53. fattori dietetici: molti lavori sperimentali hanno dimostrato che una dieta ricca di grassi animali può favorire lo sviluppo del cancro del colon dovuto all’incrementata produzione di acidi biliari promuoventi la carcinogenesi per l’aumento della attività proliferativa delle cellule delle cripte intestinali. Le fibre dietetiche avrebbero invece una azione protettiva per cui si raccomanda l’assunzione di vegetali e frutta. Il calcio avrebbe un’azione protettiva per il legame irreversibile che viene a crearsi con gli acidi grassi e biliari. fattori lavorativi: l’esposizione professionale ad esempio all’asbesto, alle fibre tessili sintetiche, al cuoio e al legno potrebbero rappresentare fattori predisponenti. fattori legati a patologia infiammatoria cronica: la colite ulcerosa e il morbo di Crohn rappresentano fattori predisponenti. [leggi tutto]
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